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Monterenzio

6.151 Abitanti
1.300 €/m² Prezzo medio
34 Km Da Bologna
500 mt Altitudine

Descrizione

Il comune di Monterenzio conta ad oggi una popolazione di 6151 abitanti distribuiti tra il Capoluogo e le frazioni ovvero Pizzano, Vignale-Sassuno, Rignano Bolognese, Villa Sassonero, Cassano, Bisano e San Benedetto del Querceto.

Dal punto di vista insediativo, non è individuabile un centro storico attorno al quale, nel tempo, si sia sviluppata una periferia, bensì è riscontrabile la presenza di diverse frazioni. Ciò è imputabile, oltre a ragioni storiche, alla particolare morfologia del territorio che da sempre ha impedito l’espansione di un unico nucleo a favore invece di una realtà policentrica.

Il comune di Monterenzio, nel suo attuale assetto databile nel 1860, è il risultato dell’aggregazione di 11 antiche comunità locali ancora oggi presenti anche se popolate in maniera tra loro molto diversa: Pizzano, Vignale, Sassuno, Farneto, Rignano, Monterenzio, Cassano, Castelnuovo, Bisano, San Benedetto del Querceto e Villa Sassonero.
Lo spostamento a valle di alcuni insediamenti risale agli inizi del ‘900 ma ebbe un notevole impulso solo a partire dalla fine del secondo conflitto mondiale, quando per comodità fu preferita la ricostruzione in prossimità delle nuove arterie stradali. Ne sono un esempio gli attuali insediamenti di Cà di Bazzone, Monterenzio capoluogo, Savazza e San Clemente.
Un ulteriore consistente impulso allo sviluppo edilizio si ebbe poi negli anni ’60 quando Monterenzio iniziò ad essere considerata località di villeggiatura.

Il territorio di Monterenzio, si sviluppa sul crinale tra la valle dell’Idice e quella del Sillaro, attraversato dalla Via Flaminia Minore, storico confine tra Emilia e Romagna. Il paesaggio del territorio è segnato da boschi, borghi e colline che cambiano volto a seconda della stagione. Il territorio è molto ampio, la sua particolare conformazione lo vede estendersi lungo le due valli, a partire da pochi chilometri a sud della via Emilia per terminare al confine con la Toscana.

In altitudine è distribuito tra i 148 e gli 858 metri di quota.

LA STORIA E IL TERRITORIO

Dal punto di vista storico, il nome Monterenzio testimonia la presenza dei romani, derivando dal toponimo latino Mons Renzuli, monte posto a levante dall’attuale capoluogo. I romani conquistatori scacciarono i Celti insediati a Monte Bibele, a loro volta subentrati agli Etruschi.

Importanti testimonianze storiche relative alla Valle dell’Idice e dello Zena si possono osservare presso il Museo Civico Archeologico Luigi Fantini, intitolato al celebre pioniere delle ricerche sulla preistoria del bolognese. L’esposizione si propone di illustrare la storia del popolamento delle due valli dalla preistoria all’età romana, soffermandosi in maniera particolare sul periodo etrusco-celtico, vero protagonista dell’esposizione museale. Accanto agli oggetti della vita quotidiana ed alla suggestiva ricostruzione di una capanna, i numerosi reperti provenienti dai corredi dei vicini siti di Monte Bibele e Monterenzio Vecchio illustrano efficacemente la fusione culturale tra Celti ed Etruschi avvenuta in queste terre.

La straordinaria scoperta di un disco solare in terracotta impreziosisce ulteriormente il già ricco patrimonio del museo. La recente Sezione Tattile, espressamente dedicata al pubblico dei non vedenti, si affianca invece efficacemente al percorso di visita integrandone la fruizione da parte di tutto il pubblico, grazie al notevole numero di riproduzioni esplorabili manualmente. La proposta formativa e didattica offre, infine, la possibilità di ulteriori approfondimenti mediante laboratori e percorsi storici e, su prenotazione, visite guidate al museo e al vicino sito archeologico-naturalistico di Monte Bibele.

L’Area archeologica di Monte Bibele costituisce un sito di eccezionale interesse tra Etruschi e Celti, che attira appassionati di storia e turismo lento da tutto il mondo; è nata nel 2015 grazie al contributo di fondi europei per lo sviluppo regionale dell’Emilia-Romagna “POR FESR 2007/2013”. Tali interventi hanno puntato sulla riqualificazione, valorizzazione e promozione del patrimonio archeologico rinvenuto sul Monte Bibele in più di 50 anni di ricerche, dando un sostegno allo sviluppo socio-economico del territorio e permettendo al valore di Monte Bibele di essere ufficializzato e trasformato in un riconoscimento economico atto a creare un sistema integrato di percorsi tra ambiente, natura e storia.
Con l’occasione è nato un Comitato Tecnico Scientifico per la valutazione del progetto, costituito da Direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici dell’Emilia-Romagna – Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara, dal Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università degli Studi di Bologna e dal Comune di Monterenzio.

Nel 2017 il Comitato ha continuato ad esercitare le sue funzioni definendo le linee guida per un piano di gestione congiunto del museo Fantini e dell’Area di Monte Bibele. È nato così il Parco in rete dell’Alta Valle Idice, un innovativo modello di conoscenza, gestione e fruizione della storia del paesaggio culturale Appenninico. Museo Archeologico e Parco di Monte Bibele sono venuti così a far parte di un unico progetto di gestione affidato ad Arc.a Monte Bibele, l’associazione di promozione sociale costituita dagli archeologi che ancora oggi si occupano delle ricerche e dei progetti di valorizzazione di luoghi concettualmente riuniti e resi coerenti da un unico piano di tutela, valorizzazione e comunicazione, ispirato da un progetto culturale unitario.

L’Area Archeologico Naturalistica di Monte Bibele, con area parcheggio auto, è aperta e visitabile tutti i giorni su prenotazione e dispone di un Centro Servizi con bar ed info point.
Da non perdere sono la visita guidata all’abitato etrusco-celtico di Pianella di Monte Savino con ricostruzioni di abitazioni (V-III secolo a.C.) – Passeggiata nel bosco della necropoli celtica e della stipe votiva etrusco-italica di Monte Tamburino – Trekking sull’antica via “della Carrozza”.

Il sito di Monte Bibele è stato ulteriormente impreziosito dalla costruzione di un Villaggio in stile celtico in cui poter soggiornare, a cura della associazione Valle di Taranis.

Il territorio di Monterenzio, nello specifico la frazione di Pizzano, ha dato i natali ad una figura molto importante, considerata la prima donna scrittrice della storia: Cristina da Pizzano, fanciulla cresciuta in Francia presso la corte di Carlo V, divenne la scrittrice di lingua francese più importante del XIV°- XV° secolo. Figura assai densa di interesse sia per la sua capacità di astrarsi ed elevarsi da quelle che erano le usanze e le modalità previste per le figure femminili del tempo sia per la sua spiccata indipendenza ed autonomia. Rimasta vedova molto giovane, con diversi figli da mantenere, fu la prima donna a fare della scrittura una professione.

Nel territorio di Monterenzio sono presenti diverse chiese di interesse storico, prima tra tutte la chiesa di Cristo Re situata a Monterenzio capoluogo e la suggestiva Chiesa di Sant’Alessandro di Bisano, arroccata su di uno sperone di roccia dove sono presenti interessanti frontali decorativi, i Paliotti in scagliola policroma dell’Appennino bolognese.

Oltre alla ricca storia, il territorio è interessato da affascinanti fenomeni geotermici, tra i quali il dragone di Sassuno nella Valle del Sillaro, ovvero un vulcanetto di fango da poco tempo risvegliato che produce eruzioni di argilla.
La zona è anche ricca di calanchi ovvero creste rocciose di argilla create dall’erosione delle acque piovane su rocce argillose. La natura argillosa del suolo limita e condiziona notevolmente la vegetazione, conferendo al paesaggio un aspetto spoglio, caratterizzato da ampi pascoli interrotti da macchie boschive di roverella.

L’ambiente, ricco di boschi e crinali, è interessato da molti camminamenti immersi nel verde. Nell’Area limitrofa a Monte Bibele, sorgono due delle sculture organiche del Bologna Art Trail, nello specifico il “Cinghiale Celtico” opera di Land Art situata a Monte Bibele e “La Porta del Riccio” ovvero un tributo ai castagneti, testimoni viventi della memoria e dell’evoluzione del territorio, ed alla comunità dei castanicoltori che continuano a custodirne il patrimonio e l’identità. Il progetto “Bologna Art Trail” che interessa cinque Comuni dell’Appennino, tra i quali anche il Comune di Monterenzio, si sviluppa per 100 km attraverso sentieri, borghi e luoghi caratterizzati per rilevante valore naturalistico, storico e culturale e prevede la realizzazione di ulteriori opere artistiche monumentali ispirate alla Land Art finalizzate alla realizzazione di una galleria d’arte permanente a cielo aperto, diffusa lungo il percorso.

Un territorio, quello di Monterenzio, frutto dell’aggregazione di una molteplicità di ambienti diversi, di millenarie vicende storiche e di una moltitudine di ricchezze culturali che contribuiscono ad animarlo ed a renderlo non solo un luogo in cui vivere, ma un luogo da vivere.

Come raggiungerlo

Per chi cerca un luogo a dimensione umana, ben connesso con Bologna ma ancora autentico nel carattere, Monterenzio offre una qualità della vita difficile da trovare altrove a soli 30 chilometri dalla città di Bologna, raggiungibile in automobile attraverso la Via Idice, o con i mezzi di trasporto.

Nello specifico:

  • In auto: da Bologna si percorre la via Emilia direzione Ozzano, e all’altezza di Idice, alla rotonda si prosegue lungo la SP7 Valle dell’Idice verso Monterenzio. Distanza: circa 34 km. Tempo di percorrenza: 35-40 minuti in condizioni normali, senza traffico.
  • In bus: TPER gestisce il servizio extraurbano tra Bologna e Monterenzio. La partenza avviene dall’Autostazione di Bologna (Piazza XX Settembre, adiacente alla Stazione Centrale). Le corse coprono il capoluogo e le principali frazioni del comune. Tempo di percorrenza: circa 50-70 minuti. Per orari aggiornati e acquisto biglietti: tper.it
  • In treno: Monterenzio non è servita da una stazione ferroviaria propria. Le stazioni più vicine sono Pianoro (linea Bologna-Firenze), San Lazzaro di Savena o Ozzano dell’Emilia. Da queste stazioni è poi necessario proseguire in auto o con il servizio bus locale. Tempo totale stimato: dai 30 minuti all’ora circa.
  • In aereo: l’aeroporto di riferimento è il “G. Marconi” di Bologna (BLQ), a circa 45 km. Dal terminal si raggiunge la Stazione Centrale con il Marconi Express (monorotaia, ~8 minuti), poi si prosegue in auto o bus verso Monterenzio. Tempo totale stimato dall’aeroporto: circa 1 ora e 15 minuti.

Punti di forza

Tra le risorse utili alla cittadinanza presenti nel territorio c’è il Palazzo comunale situato a Monterenzio Capoluogo, ove vi sono diversi servizi, Ufficio Relazioni con il Pubblico, Ufficio Tecnico, Ufficio Ragioneria, Anagrafe e Stato civile, Segreteria del Sindaco oltre alla Sala del Consiglio. Per chi ne ha l’esigenza, l’edifico dispone di una piattaforma elevatrice che consente di raggiungere la Sala del Consiglio comunale e gli uffici posti al primo piano.

L’ufficio Tributi ha sede in via dell’Osteria.

La Polizia Locale e l’Ufficio Scuola hanno sede sempre a Monterenzio capoluogo nell’edifico adiacente al Palazzo Municipale.

All’interno dell’edificio adiacente al Palazzo comunale sono presenti anche i Servizi Sociali gestiti dall’Asp Rodriguez ed un Centro Giovanile, centro di aggregazione pensato per ragazzi dagli 11 anni in poi e gestito dalla Cooperativa “La Carovana”; in due giornate alla settimana vengono organizzate gratuitamente attività di aiuto compiti, laboratori artistici e ricreativi ad opera degli educatori della cooperativa, che si occupa anche di organizzare attività per il periodo estivo.

Adiacente al palazzo comunale vi è il Teatro Comunale “Giulio Lazzari” che offre un’attenta ed interessante programmazione di spettacoli e concerti. All’interno dello stesso vengono inoltre organizzati corsi di recitazione e di ballo.

A Pizzano, in mezzo al verde del Parco dei Ciliegi, oltre ad un’area riccamente attrezzata di giochi per bambini e ragazzi, ha sede la Biblioteca comunale “Bjørnstjerne Bjørnson”, intitolata al celebre drammaturgo e scrittore norvegese (premio Nobel per la letteratura nel 1903) che soggiornò in queste zone dell’Appennino bolognese tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. All’interno della stessa, ove si trova una nutrita collezione di libri che vengono incrementati tutti gli anni, vengono organizzati laboratori ed incontri per bambini, ragazzi e adulti.

Dal punto di vista delle proposte culturali, oltre alla Biblioteca comunale, nella frazione di Pizzano è presente una Scuola di Musica che offre svariati corsi sia individuali che di gruppo.

Non solo: Monterenzio propone una serie di feste ed eventi in cui cultura, gastronomia, musica e divertimento si uniscono, tra i quali è importante ricordare il Festival Celtico, programmato tra la fine di giugno e l’inizio di luglio di ogni anno, evento che richiama persone da tutta Europa, grazie al quale si può assistere a conferenze a tema, rievocazioni storiche con costumi ed usanze tipici, ascoltare gruppi musicali, partecipare a laboratori ed attività pensate sia per i bambini sia per gli adulti, oltre a gustare cibo genuino e bevande artigianali.
Altri eventi importanti sono lo Yunka Festival organizzato da “Cammini d’Italia”, l’AgriTrac ovvero la festa dell’Agricoltura con l’esposizione e la sfilata di trattori, organizzazione di rodei, oltre alla possibilità di pregustare le prelibatezze del territorio.
Vengono inoltre organizzate diverse Sagre di paese tra le quali la Festa di Primavera, la Festa di San Mamante, La Fiera di Bisano, la Festa d’Autunno, oltre alle diverse celebrazioni e commemorazioni.

Per quanto riguarda la sicurezza e la salute, nel territorio sono presenti la Pubblica Assistenza e la Protezione civile entrambe con sede a Monterenzio capoluogo che, oltre ai servizi di soccorso sanitario d’emergenza, operatività in emergenza ecc., propongono anche corsi di primo soccorso.

Nel territorio di Monterenzio è inoltre presente la Caserma dei Carabinieri.

Per quanto riguarda lo Sport nel territorio è presente la piscina all’aperto gestita da SOGESE ed accessibile nel periodo estivo. Sono presenti:

  • la Palestra “L. Menestrina”, un Campo da Tennis e da Padel. Nella Palestra da anni vengono organizzati corsi di pattinaggio artistico, ginnastica, pallavolo, basket, arti marziali e molto altro.
  • una sezione calcistica giovanile (gestita nell’ambito della Polisportiva Monterenzio Valle Idice) molto attiva.
  • nella località di Bisano si trovano tracciati per Motocross e Freestyle nonché percorsi per mountain bike, che all’occorrenza diventano teatri di competizioni ed eventi di grande richiamo, organizzati anche a scopo benefico.

Altre risorse che arricchiscono il territorio sono le piscine termali ed il parco acquatico situati nella vallata del Sillaro, che offrono svago e relax in periodo sia estivo che invernale.

 

Servizi

Per quanto riguarda i Servizi scolastici sono presenti:

  • un asilo nido, “Il Melograno” situato a Pizzano;
  • due scuole dell’infanzia rispettivamente “Casa del Sole” a Monterenzio capoluogo e “Il Castello delle favole” a Pizzano;
  • due scuole primarie, una a Pizzano: la scuola primaria “Cristina da Pizzano” ed una a Monterenzio capoluogo ovvero la scuola primaria “A. e V. Diodato”;
  • una nuova ed innovativa scuola secondaria di primo grado a Monterenzio Capoluogo, denominata “Scuola Secondaria Falcone e Borsellino”.

Per quanto riguarda l’Assistenza e la Sanità, oltre ai servizi svolti dalla Pubblica Assistenza, ci sono:

  • un Poliambulatorio medico e Punto prelievi;
  • 4 case di riposo ed un centro diurno per anziani;

Le strutture sanitarie principali più vicine sono l’Ospedale Simiani di Loiano, la Casa della Salute di San Lazzaro di Savena e la Casa della Salute di Ozzano dell’Emilia.

Il territorio è servito da due farmacie, una a Monterenzio capoluogo ed una a San Benedetto del Querceto.

Sul territorio sono presenti diversi sportelli bancari, nello specifico dislocati a San Benedetto del Querceto, Monterenzio capoluogo e Pizzano (in Località Cà di Bazzone).

Il territorio è servito da tre uffici postali, uno a San Benedetto del Querceto, uno a Bisano ed uno a Monterenzio capoluogo.